Meditazione Kriya Yoga

mala nicola (2)

Meditazione  Kriya Yoga

 
Gli incontri di meditazione avranno luogo il giovedì sera dalle 21.15 alle 22.15  secondo il seguente calendario:
 
gennaio 11-25  
febbraio 8-22   
marzo 8-22 
 
Gli incontri sono gratuiti; è richiesta continuità nella frequenza.

 

Meditazione

Kriya Yoga

Tutto l'insieme delle tecniche yoga mira principalmente alla purificazione delle componenti costitutive dell'essere umano. Secondo la visione Samkhya (una corrente filosofica con cui lo yoga condivide diversi aspetti) la matrice spirituale dell'uomo e' custodita all'interno di 5 corpi (involucri/livelli/strati) chiamati kosha che vanno dal più grossolano, il corpo fisico, a gradazioni più impalpabili, come il livello mentale. Grazie ad una purificazione protratta nel tempo, migliorano sia le funzioni di ciascun livello, sia le relazioni esistenti fra i vari livelli. La meditazione e' la forma più efficace di purificazione dei nostri strati profondi.Ci spingiamo dunque verso un livello sottile, sottilissimo, quello che rappresenta la porta d'accesso all'esperienza diretta dell'Assoluto.

La meditazione proposta presso il nostro centro e' il Kriya Yoga, un'antica forma di meditazione riscoperta da Babaji a meta' del XIX sec.e trasmessa al suo discepolo Lahiri Mahasaya; da lui a Sri Yukteswar, maestro di Paramahansa Yogananda, autore del famosissimo Autobiagrafia di uno yogi, un testo che intorno agli anni '50 del 1900 fa conoscere al grande pubblico l'esistenza di una potente tecnica di evoluzione spirituale, il Kriya Yoga, appunto.

Inutile cercare fra le pagine di questo libro la descrizione dettagliata della tecnica: a salvaguardia del potere intrinseco delle pratiche, l'autore si attiene ad una consolidata regola yogica, ovvero l'impegno alla trasmissione orale.

Kriya viene dalla radice sanscrita kr che esprime concetti quali il fare, l'agire e che si trova in parole care alla tradizione spirituale quali karma (legge di causa ed effetto) o, in un contesto più specificatamente yogico, shatkarma o shatkriya, entrambi termini che si riferiscono ad una serie di tecniche di purificazione fisica.

A prescindere dalla tradizione di provenienza, in tutte le pratiche meditative la mente viene confinata in un uno spazio ristretto e non dispersivo che diventa il campo di osservazione e trasformazione dei contenuti mentali e dove, in ultima battuta, e' possibile il contatto con il principio cosmico causale, ovvero l'Assoluto.

Come supporti alla concentrazione, il Kriya Yoga utilizza mudra e mantra, potenti strumenti di esplorazione dei livelli sottili, punto di incontro tra forze psichiche e forze cosmiche nonché concentrati del potere evolutivo dell'individuo. La pratica del Kriya Yoga e' un vero e proprio rituale del fuoco*, uno spazio sacro nel quale abbiamo l' opportunità di bruciare tutto ciò che nutre l'ego (schemi, limiti, dissociazioni, visioni distorte…) e stabilire un rapporto intimo e profondo con la nostra parte divina al fine di attingere al massimo risultato promesso dalla disciplina yoga: la liberazione in vita.

 

di Rossana Dall'Armellina

 

* Paramahansa Yogananda Autobiografia di uno Yogi, Ed. Astrolabio 1951 p.233

 

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